Home Libri Recensione di Nevernight di Jay Kristoff

Recensione di Nevernight di Jay Kristoff

di Verdiana Quattrocchi
Nevernight

In un mondo in cui non scendono mai le tenebre una bambina di dieci anni deve affrontare la notte più buia della sua vita.  Una ragazza sedicenne vendicativa che non – dimentica, mai.

Titolo: Nevernight – Mai dimenticare
Autrice: Jay Kristoff
Editore: Mondadori Oscar Vault
Pagine:  p. 463
Voto: 3,5 / 5
Anno di pubblicazione: 3 settembre 2019
Acquistalo su Amazon*: volume 1

Se voleva trovare la verità su di sé, a quanto pare avrebbe dovuto farlo da sola.

L’ombra si agitò ai suoi piedi. Una voce delicata sussurrò nel buio:

«… mai da sola…»

La trama

Mia Corvere è l’anti-eroina del romanzo fantasy. Sangue, vendetta, magia e amore sono, invece, i consueti ingredienti del genere. È tra convenzionale e non convenzionale che si muove Jay Kristoff in Nevernight.

Godsgrave è il posto immaginario in cui i palazzi sono, come suggerisce il nome, ossa (grave = tomba) e in cui l’alternanza dei tre soli non fa (quasi) mai arrivare la notte.
Mia Corvere è una ragazza di sedici anni, di nobili natali, che ha conosciuto la solitudine e la sofferenza troppo presto. Mossa da sentimenti di vendetta e accompagnata dalle ombre, le uniche amiche che ha e che riesce con i suoi poteri a controllare, studia per diventare un’assassina. La scuola ha insegnanti ed insegnamenti particolari, dall’uso della spada a quello della seduzione.

Insegna le arti gentili. Persuasione. Seduzione. Sesso. Quel genere di cose.»

Mia per poco non si strozzò con il suo boccone. «… Insegna sesso?»

«Be’, non le basi. Si presume che quelle le conosciamo. Lei insegna l’arte del sesso».

Un percorso lungo quello di questa scuola, che la porterà a fare i conti con i sentimenti del passato e quelli del presente. In questo viaggio viene indirizzata dal maestro Mercurio, mai lasciata sola da Messer Cortese, il suo non – gatto, e da amici e forse non solo, tra i quali Tric. Sarà in grado di superare le prove e ottenere la vendetta che aspetta da anni?

La mia recensione di Nevernight

Quando la casa editrice Mondadori mi ha proposto di leggere in anteprima questo libro ero un po’ scettica. Apprezzo il genere fantasy, ma ne non sono una cultrice. Il personaggio di Mia Corvere, però, ha attirato la mia attenzione. Lontana sia dai personaggi svampiti degli young adult che da quelli tenebrosi dei classici, sembra unica nel suo genere. Motivo per il quale, come avrai capito, ho apprezzato molto il libro.

Nevernight, Godsgrave e Darkdawn sono i tre volumi nei quali viene divisa la vita di questa anti-eroina. È ironica, tenace e giusta allo stesso tempo. La sia ama da subito, complici le parole, palesemente di parte, del narratore. Il narratore ama Mia, lo si capisce dall’affetto, dalla gioia per le sue vittorie e dal dispiacere per le sue sconfitte.

La trama è interessante, ma non ben congeniata. Bisogna leggere un centinaio di pagine per entrare nel vivo della vicenda e per capire dove e quando si svolge e chi sono i personaggi. Per citare una serie tv che amo (Dark), la domanda non è Come, ma Quando. Ci sono due archi temporali che vengono narrati contemporaneamente: la Mia di dieci anni, e la Mia di sedici. La prima spaventata e distrutta dal dolore, la seconda temeraria e aspirante assassina.

Ad apprezzare maggiormente questa saga potrebbero essere i ragazzi dai 14 ai 25 anni, non necessariamente lettori assidui. Seppur lo stile a me non sia piaciuto, ho trovato alcune parole desuete che potrebbero arricchire il lessico di un giovane, neo lettore. Di contro, troppi turpiloqui. Le scene di lotta, e sopratutto quelle di sesso, sono descritte con novizia di particolari, ma senza risultare volgari.

Mia Corvere come Arya Stark

«I libri che amiamo, ci amano a loro volta. E proprio come noi segniamo certi passi sulle pagine,
quelle pagine lasciano il loro segno su di noi. Lo posso vedere in te, come sicuramente tu lo vedi in me.
Tu sei una figlia delle parole. Una ragazza con una storia da raccontare.»

Arya Stark

Come ho detto Mia Corvere è unica nel suo genere, ma c’è un ma…

Fin da subito non ho potuto fare a meno di notare delle similitudini con Arya Stark, il piccolo “lupo” di Grande Inverno de Il Trono di Spade. Per nulla aggraziate, preferiscono la lama ai merletti e hanno un passato segnato dalla stessa perdita. Persino la scena dell’impiccagione ricorda tantissimo quella della decapitazione in pubblica piazza.

La vendetta, di conseguenza, sarà il motore della loro vita, cambiandone l’aspetto, il carattere, ma mai la natura.

«So che dovrei pensare a lui come un concorrente. So che non ci sono abbastanza posti per tutti noi tra le Lame. Ma questa Chiesa ha lo scopo di farmi diventare fredda, perciò aggrapparmi alla parte di me in grado di provare pietà diventa più importante a ogni cambio che passa.»
«… la pietà è una debolezza che può essere usata contro di te. Scaeva, Duomo e Remus non ne avranno alcuna…»
«Un altro motivo per tenermela stretta, allora, giusto?»

L’anonimato è la veste che entrambe ricoprono. No one, la maschera che si conquista Arya tramite Jaqen H’ghar, il volto nuovo di un’assassina quello che Aalea, con l’aiuto della Tessitrice, danno a Mia.

Nulla è da dove comincerai. Non possedere nulla. Non sapere nulla. Non essere nulla.

La paura è un’emozione che accompagna la vita di entrambe. Mia la fa “mangiare” al suo non-gatto a mangiarla, Arya ripete spesso una delle frasi insegnata da Sirio Forel che diventerà un suo mantra: «uccide più la paura della spada».

«Joffrey, Cercei, Ilyn Payne...» ormai tutti i fan del Trono di Spade credo che conosciamo a memoria la lista nera di Arya. Anche Mia ripete il nome delle sue prossime vittime: «Scaeva, Duomo, Remus».

Aiutami ad acquistare nuovi libri con l’Affiliazione Amazon

*Sono affiliata ad Amazon, dunque cliccando su Amazon e acquistando (entro 24h) Nevernight (e/o qualsiasi altro articolo) percepirò una commissione per un massimo del 10%. Tu non avrai alcun costo aggiuntivo, ma Amazon, pagandomi in buoni spendibili sul suo stesso sito, mi darà l’opportunità di per comprare libri di cui potrò parlarti sul blog e sulla mia pagina Instagram.

Potrebbe piacerti anche...

Lascia un commento

* Usando questo form aderisci alle condizioni generali sulla privacy di questo blog. La tua privacy per noi è importante.

Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza. Utilizzando il sito accetti la nostra cookie policy, ma sei libero di eliminarli quando desideri. Accetto