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#1000eunafiaba: Cenerentola

di Verdiana Quattrocchi
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Quella di Cenerentola è probabilmente la fiaba più famosa di tutte, ma se la si conoscesse più a fondo, a mio avviso, finirebbe per essere anche quella che raccoglierebbe i maggiori consensi.

In questo post ho pensato di raccogliere le informazioni più interessanti per chi si volesse approcciare a questa fiaba per la prima volta. Non pensate, infatti, che la storia si limiti a quella di una dolce ragazza costretta a servire matrigna e sorellastre e che, complice una fata madrina, viene riconosciuta da un principe tramite una scarpetta…Vi sorprenderà sapere, che le pantofole in vetro, la zucca trasformata in carrozza e la fata madrina sono tutte invenzioni di Charles Perrault, la cui versione, edulcorata per le figlie ed ingentilita per essere raccontata a corte, è stata presa in prestito da Walt Disney.

La folklorista Marian Roalfe Cox, che ha compiuto un vasto studio su 345 versioni di Cenerentola, individua tre tipologie narrative per eccellenza:

  • un’eroina bistrattata e il suo riconoscimento mediante la scarpetta
  • un padre “snaturato” che vuole sposare la propria figlia e la conseguente fuga dell’eroina
  • “il giudizio del Re Lear” nel quale un padre estorce alla figlia una dichiarazione d’amore che giudica insufficiente

Cenerentola è una novella antichissima, quando comparve per la prima volta in forma scritta in Cina, durante il nono secondo a. C., aveva già una storia. Favole e racconti dell’Egitto Faraonico contiene la variante più antica che si conosca della storia di Cenerentola: La fortuna di Rodopi. Che vi lascio scritta di seguito.

La variante più antica: La fortuna di Rodopi

Questa brevissima fiaba rappresenta la più antica versione conosciuta della storia di Cenerentola. Qui, tuttavia, a sposare il re, che la ritrova grazie al calzare perduto, non è una fanciulla modesta e costumata, ma una cortigiana di successo…

Si racconta che Rodopi era una bellissima cortigiana egiziana.
Una volta, mentre essa prendeva il bagno, la Fortuna, che ama fare cose incredibili, le fece un dono degno non della sua saggezza ma della sua bellezza.
Mentre dunque Rodopi stava facendo il bagno e le sue serve custodivano i suoi vestiti, piombò giù un’aquila che afferrò uno dei suoi sandali e che subito si allontanò in volo, portandolo fino a Menfi, dove il Faraone Psammetico rendeva giustizia, e gli lasciò cadere sulle ginocchia il sandalo.
Psammetico, meravigliato dall’eleganza del sandalo e della grazia della sua lavorazione, ma ancora più da quanto era stato compiuto da quell’uccello, ordinò che venisse cercata in tutto l’Egitto la creatura a cui apparteneva il sandalo e, trovatala, la condusse in sposa.

Le sei versioni dei Fratelli Grimm

Con il gruppo di lettura #1000eunafiaba, abbiamo deciso di concentrarci maggiormente sulle versioni dei Fratelli Grimm che io ho letto nella traduzione di Elena Franchetti. Per conoscere il calendario completo della challenge e tutti i testi di riferimento che vi potranno essere utili, basta che andiate a leggere questo articolo.

Facendo riferimento alle fiabe dei Fratelli Grimm sono in tutto sei le varianti della stessa favola che si possono trovare della settima ed ultima edizione:

  • n. 21 Cenerentola (Cinderella)
  • n. 65 Millepiedi (Allerleirauh)
  • n. 130 Unocchina, Pardocchina e Trisocchina (One eye, Two eyes, Three eyes)
  • n. 136 Il Ferrigno (The iron man)
  • n. 179 La guardiana di oche alla fonte (The Goose-Girl at the well)
  • n. 186 La vera sposa (The true sweetheart)

Tra le FIABE SPUNTE dello stesso volume è interessante anche la n. 71a, La principessa pelle di topo. La fiaba è affine a quella di Cenerentola e inizia con una bambina che dice al padre che gli vuole bene come il sale (terza categoria individuata da Marian Roalfe Cox). Questa versione è presente anche nella prima traduzione (Grimm. Tutte le fiabe edito Donzelli), ma non è stata più inserita nelle altre traduzioni né rimaneggiata.

Altre versioni interessanti

La mia curiosità mi ha portato a leggere diverse versioni della fiaba. Di seguito vi lascio i riferimenti ad ogni testo così che, nel caso li voleste consultare, sapreste già dove cercare 🙂

Tra i raffinati intrecci di Giambattista Basile troviamo la trasposizione La Gatta Cenerentola nel suo celebre Il racconto dei racconti, edito dalla casa editrice Adelphi.

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Non potevo esimermi dal leggere la versione più nota di Cenerentola, quella di Charles Perrault, e l’ho fatto acquistando un bellissimo libro illustrato da Roberto Innocenti e tradotto da Carlo Collodi. Anche se la fiaba si legge in pochissimo tempo, svogliavo e risfogliavo le pagine per cogliere ogni minimo dettaglio artistico e simbolico. Leggere di una Cenerentola in abiti degli anni ’20 e con lo sfondo di Londra è un’esperienza da non perdere!!!

Nel libro Fiabe Italiane, edito Mondadori, Italo Calvino raccoglie le seguenti versioni della fiaba:

  • n. 54 Bene come il sale
  • n. 64 La Rosina nel forno
  • n. 103 Maria di legno
  • n. 110 Il tignoso
  • n. 122 La gallina lavandaia
  • n. 148 Gràttula Beddàttula (in italiano vuol dire Dattero bel dattero) che puoi trovare anche on line a questo indirizzo
  • n. 172 Sperso per il mondo

Anche se assomigliano molto alle fiabe dei fratelli Grimm, devo dire che mi sono piaciute molto di più. Ci sono dei dettagli come i troni di colore diverso o l’aiuto di ben due madri in Bene come il sale che rendono queste fiabe più rispondenti ad un gusto ed una cultura italiana.

La versione di Angela Carter e una sua interpretazione della fiaba le potete trovare nel vol. 2 de Nell’antro dell’alchimista tra i Fantasmi americani e si intitola Covacenere ovvero il fantasma della madre.

Una versione norvegese si trova nel libro Iperborea Kari, Veste di legno ma che è anche disponibile on line a questo indirizzo.

Una bella trasposizione teatrale è quella di Roberto de Simone pubblicata da Einaudi e dal titolo La gatta Cenerentola.

Madame D’Aulnoy, più conosciuta per la sua versione di La Bella e la Bestia (di cui parleremo nel mese di giugno), ha anche scritto una sua versione di Cenerentola che non si trova nella raccolta I racconti delle fiabe edita Newton Compton ma in un volume Sellerio che si intitola La Bella dai capelli d’oro ed altre fiabe.

Anche Gianni Rodari ha proposto una sua riscrittura di Cenerentola che si intitola Delfina al ballo in versione fantascientifica contenuta nel volume Gip nel Televisore e altre storie in orbita è ambientata a Modena e il ballo si tiene sul Pianeta Venere. Nel volume illustrato Enciclopedia della favola, invece, si possono trovare sue due riscritture: La saggia Cenerentola e una versione rumena, versione di Cenerentola vista dal punto di vista del Principe, citata anche da Marian Roalfe Cox.

Dove approfondire i significati psicoanalitici della fiaba

In questo video igtv potete trovare i significati psicoanalitici che ho colto nella fiaba grazie ad alcuni libri che vi lascio linkati di seguito.

Un testo di riferimento per conoscere la maggior parte delle fiabe più note, è Il mondo incantato di Bruno Bettlheim. In particolare, da pagina 227 a pagina 265, potete trovare un approfondimento specifico su Cenerentola. Dalla rivalità fraterna alla figura della madre cattiva.

Il saggio Cenerentola di Eugen Drewermann è invece incentrato sulle fiabe dei fratelli Grimm che ne interpreta i significati alla luce della psicologia del profondo.

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1 commento

#1000eunafiaba: Biancaneve · Bully Books 7 Marzo 2021 - 12:51

[…] il mese di gennaio, nel quale vi ho lungamente parlato in un articolo e in un video igtv di Cenerentola, a febbraio mi sono concentrata sulla fiaba di Biancaneve. […]

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